CASO STUDIO – Efficienza nell’utilizzo del materiale: Captive Aire e i suoi 5 sistemi Coil To Laser

Novembre 2021 News, Taglio laser
Dallan LXN

CaptiveAire è un nostro cliente americano, che produce cappe aspiranti per cucine industriali.

Queste macchine di aspirazione hanno una struttura in acciaio inox e i pannelli che le compongono possono essere lunghi anche cinque metri.

Il principale problema che aveva Captive Aire era il grande spreco di materiale.
Infatti, i pannelli avevano dimensioni e lunghezze continuamente diverse: questo rendeva necessario produrre a partire da un sistema laser.

Il problema? Lavorando da foglio avrebbero avuto uno scarto di materiale altissimo.

Infatti i pannelli dovevano essere ottenuti da fogli pre tagliati e sarebbe stato necessario tenere un magazzino enorme di pannelli di diverse dimensioni per cercare di avere meno spreco possibile, o accettare scarti altissimi.

La produzione di carpenteria leggera in lamiera richiede la produzione di pannelli punzonati e scantonati, che vengono piegati tramite presse piegatrici o pannellatrici.

Il modo tradizionale di produrre questi pannelli punzonati è a partire da fogli di lamiera di formato standard o speciale, tramite punzonatrici a torretta o macchine di taglio laser da foglio.

Questo richiede che i pannelli siano annidati all’interno del foglio per cercare di utilizzare nel modo migliore la materia prima (nesting) e ciò deve tenere conto di numerosi fattori: sovrametallo e posizione delle pinze della punzonatrice, ad esempio.

E quando si devono realizzare prodotti lunghi, quasi mai il foglio è della lunghezza corretta.
Per questo motivo si generano scarti che possono arrivare al 25% rispetto al peso del foglio iniziale!

Si tratta di costi inutili che per molte aziende non sono assolutamente accettabili.

L’inox è anche un materiale costoso, quindi ci contattarono per una soluzione.

Ma loro avevano anche altri due problemi:

  • I disegni dei pannelli erano generati automaticamente da un programma e non volevano perdere tempo a programmare la macchina.
  • Inoltre, i pezzi, una volta prodotti, avevano dimensioni simili e quindi erano difficilmente riconoscibili.

La nostra soluzione fu il primo sistema Coil To Laser installato negli Stati Uniti e in questo momento Captive Aire ha già cinque sistemi di questo tipo in funzione in diversi stabilimenti.

Con la lavorazione in linea e grazie al sistema di visione integrato nelle macchine, il sistema permette la produzione di pannelli fino a cinque metri di lunghezza.

Per fare pannelli così lunghi, la macchina esegue due riposizionamenti ed è importantissimo, specialmente nei tagli longitudinali, che il taglio riprenda nella posizione corretta. In macchine da coil che fanno affidamento solo sulle guide del nastro questo è molto difficile – se non impossibile!

Invece con il nostro sistema di visione, la produzione è sempre affidabile e precisa.

La macchina posiziona i pannelli all’interno della superficie del nastro in modo dinamico, cercando sempre di ottimizzare la lunghezza dei pannelli nella porzione di nastro in lavorazione.

I pannelli che costituiscono una macchina potevano anche essere raggruppati in un “kit” di lavoro: in questo modo nel foglio tagliato che usciva dalla macchina eravamo certi che ci fossero tutti i componenti che costituivano una data cappa aspirante.

Il piano di rientro dell’investimento, in questo caso, fu fatto esclusivamente sul risparmio generato dalle macchine rispetto ai sistemi tradizionali da foglio, come puoi vedere nell’esempio nell’immagine qui di seguito.

Per migliorare ulteriormente il rendimento dell’investimento introducemmo altre due soluzioni.

Il primo fu la programmazione dinamica: per evitare di avere un programmatore in ufficio per creare i percorsi di taglio, adottammo per loro un sistema di programmazione automatico.

I disegni elettronici prodotti dal programma erano già assiemati in forma di Kit di lavoro.
Questi venivano semplicemente trascinati con un drag and drop all’interno del programma che generava automaticamente i percorsi di taglio e le Job List di lavoro.

Restava il problema del riconoscimento dei pezzi all’interno del kit.
Un operatore riceveva un foglio con annidati pezzi in posizioni diverse, con dimensioni che differivano anche di poco ed era impossibile riconoscerli.

Il nostro team di programmatori suggerì di aggiungere una stampante a getto di inchiostro in uscita alla macchina, in modo che ogni particolare fosse identificato in modo leggibile dall’operatore.

Qui puoi vedere il video della prima macchina consegnata quando ancora le macchine avevano il marchio Dalcos:

question icon (cookie abilitation)

ALCUNI CONTENUTI  O FUNZIONALITÀ NON SONO ABILITATE
A CAUSA DELLE PREFERENZE DEI COOKIE.

Vuoi visualizzare tutti e contenuti e godere della migliore esperienza di navigazione?
E’ semplice: abilita i cookie utilizzando il bottone in basso a destra

Il riconoscimento dei pezzi e le stampanti a bordo delle quattro macchine – la quinta consegnata nel 2020 – sono diventati così importanti nel loro ciclo di lavoro, che il cliente ha acquistato una stampante di backup per ciascuna linea!

Ecco cosa dice Bill Griffin, Vicepresidente dell’Engineering del gruppo:

“Andrea e il suo team forniscono un servizio clienti di alto livello. L’azienda Dallan è molto pulita, ben organizzata e fornisce prodotti e servizi di alta qualità. Il gruppo e le persone ti fanno sentire parte del team e garantiscono il supporto dei prodotti dopo la vendita.”
Bill Griffin

Per scoprire di più sul nostro nuovo sistema Coil to Laser, clicca qui oppure contattaci direttamente all’indirizzo email [email protected]

 

Andrea Dallan avatar
Andrea Dallan
CEO – Dallan Spa

Share This

Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Abilitando il loro utilizzo avrai la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito e acconsenti alla nostra Cookie policy.