Il consumo energetico di Bitcoin? Superiore a Cile, Austria e Repubblica Ceca

Marzo 2021 News
Bitcoin immagine

Lo sapevi che la criptovaluta più famosa al mondo, definita da molti una vera e propria rivoluzione tecnologica, al contrario si sta rivelando sempre più una minaccia per il pianeta?

Come rivela un interessante studio pubblicato su Digiconomist, un’unica transazione Bitcoin consuma tanta energia quanto 713mila operazioni effettuate all’interno del circuito VISA.

E come se non bastasse, con la produzione di ben 36,95 milioni di tonnellate complessive di CO2, l’ecosistema Bitcoin eguaglia la “carbon footprint” della Nuova Zelanda e supera, in termini di energia elettrica consumata, paesi interi come il Cile, l’Austria o la Repubblica Ceca.

Quando si parla di nuove tecnologie e investimenti, credo sia fondamentale ragionare anche in termini di sostenibilità ambientale. Ecco perché, nel momento in cui ho scoperto che Elon Musk ha deciso di investire 1,5miliardi di dollari in Bitcoin, sono rimasto alquanto sorpreso.

Ma come: proprio Musk e proprio quella Tesla concepita per eliminare le emissioni dovute ai veicoli a combustione, ora investono in una potenziale minaccia per l’ambiente?

Dati alla mano, con la stessa energia utilizzata per una singola transazione in Bitcoin, potrei guidare la mia Model S da Torino a Palermo, circa 1500km.
Sorprendente, vero?

Il problema sta nell’enorme potenza di calcolo richiesta per le operazioni di mining (creazione) dei nuovi Bitcoin, che vengono svolte tramite un algoritmo estremamente complesso.

Maggiore è il fabbisogno energetico, parallelamente maggiore è la produzione di CO2: nel caso volessi approfondire questo interessante studio, in fondo all’articolo trovi il link ai dati.

Dal punto di vista finanziario, penso concorderai con me che risulta alquanto complicato considerare Bitcoin un investimento affidabile. Molti analisti concordano nel sostenere che il Bitcoin non abbia ancora dato prova di essere uno strumento “maturo”.

Personalmente, quando si parla di investimenti, preferisco sapere esattamente quali sono le decisioni e le azioni che creano concretamente valore.

Come imprenditore o manager, quando mi trovo a dover risolvere un problema di produzione, efficienza o automazione, trovo molto più semplice comprendere il valore dell’investimento calcolando se il cash flow generato, e il suo rendimento, risultano ampiamente superiori rispetto ai costi che esso ha permesso di eliminare.

Così facendo, il nostro lavoro risulta decisamente più semplice e ti assicuro che, nel campo della lavorazione dei metalli sottili in cui operiamo, con questo tipo di approccio, si possono ottenere risultati straordinari e concreti.

Utilizzando le giuste tecnologie, poi, puoi ridurre fino del 20% il consumo di materia prima all’interno del processo di lavorazione dello stesso identico manufatto.

Ciò non significa solo un notevole risparmio di materia prima in fase di acquisto, bensì noterai dei miglioramenti anche nel processo di produzione, che diventerà più sostenibile, dato che non sarà neppure più necessario lavorare quella materia prima “in eccesso”!

Non solo: grazie alle nuove tecnologie servoelettriche, gli impianti di lavorazione consumano fino al 75% in meno rispetto ai vecchi e ormai antiquati sistemi idraulici e, quelle di controllo qualità in linea, invece, ti permettono di ridurre al minimo gli scarti dovuti a produzioni non conformi.

Meno scarti, meno materia prima utilizzata, meno energia necessaria. Questo sì che è un modo concreto e intelligente di generare valore per la tua azienda e per fare il bene del nostro pianeta!

Nel mio libro “La Rivoluzione dell’Efficienza” ho descritto nel dettaglio, e con numerosi casi studio, come un’azienda metalmeccanica può estrarre un grande valore dai propri processi e, soprattutto, in modo sempre più sostenibile.

Se non lo hai ancora letto, vai su Amazon e acquista la tua copia – oppure richiedicela scrivendo una mail all’indirizzo [email protected] !

 

Link ai dati di Digiconomist: https://bit.ly/30iGvZb 

 

Andrea Dallan avatar
Andrea Dallan
CEO – Dallan Spa

Share This